Post

Scrivi qui

Bowie

Immagine
L'uomo nel suo profondo si sente immortale, siamo studiati con questo assurdo ottimismo; forse per avere il coraggio di fare mutui, figli, lo shopping durante i saldi o semplicemente per alzarci dal letto la mattina.  Penso che questo lutto globale non sia esagerato ma che sia dovuto al fatto che con la morte di Bowie abbiamo dovuto accettare, bruscamente, che un giorno dovremo morire anche noi. Uno dei più bei regali che ho ricevuto in vita mia è stato, semplicemente, uno splendido libro fotografico su David.  La dedica era una sua frase: "Penso che, fondamentalmente, optai per uscire da un ambiente controllato - il tipo di vita quotidiana che trovavo repellente, che proprio non potevo prendere sul serio. Non penso di avere mai sentito che la vita fosse molto lunga. Non era certamente una sorpresa per me invecchiare. Non so se sia una cosa positiva o negativa, ma sono stato sempre terribilmente consapevole della sua finitezza, ed ho sempre creduto che se abbiamo quest...

Nutini

Alla fine Paolo Nutini scrisse alcune bellissime canzoni. Ma uno non può usare un nome del genere a meno che non provenga da qualche merdtalent o che abbia come unico obbiettivo l'essere ospite di pomeriggio5.

Neve

La differenza tra un adulto ed un non-adulto sta nel fatto che l'adulto associa alla constatazione esclamata del fattore meteorologico un bel bestemmione.

Clem

Passa il tempo e mi rendo conto di somigliare sempre più, mentalmente e fisicamente, a mia nonna.

TheImportanceOfBeingEarnest

Immagine

Vita o morte

Immagine
Mi chiede l'amicizia. Non essendo azienda e non avendo nome impronunciabile do l'amicizia. Pigramente guardo sua bacheca per capire se conosco la persona. Trovo status allegato. Tolgo l'amicizia. Vita e morte in 10 secondi ai tempi di Facebook.

By the Sea

Immagine
Ieri sera rientravo dalla visione di "by the sea", riuscita pellicola della Jolie dove in un turbinio di emozioni ed allegria viene stimolato alla riflessione lo spettatore (spettatrice visto che ero l'unico maschio) sulla depressione, l'alcolismo, la crisi di coppia, la sterilità ed i rapporti anali in un mix di voyeurismo da glory hole.  Essendo troppo agitato dalla suspense del film e non riuscendo a prendere sonno, tuttavia non volendo guardare nulla dal solito tesoro-streaming che mi obbligherebbe a non dormire del tutto, accendo la TV. Mi accoglie il logo Rete4 fasciato da ipocrita lutto e la carica di Cecchi Paone su Paolo Brosio il quale inneggia a nuove crociate; in questa puntata di "le strade dei miracoli" c'è anche quella cazzo di bionda che si fa passare per giornalista... non so proprio come si chiami. Ad impreziosire la puntata il punto di vista di Bocelli. Non duro più di 4 minuti ma ogni volta che accendo -questa- tv mi domando come sia...