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Immigr-nation

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Rocky una lacrimuccia me la fa sempre versare.  La poetica decadente di un film che ha avuto il coraggio, al pari della “Febbre del sabato sera”, di mostrarci la vita suburbana nelle periferie delle metropoli. Prima di diventare epopea yuppie e filorepubblicana in tipico canone 80s Rocky I, Il e la SatNightFever dipingono il vero “sogno americano” dove i protagonisti sono rozzi figli di immigrati italiani ai quali, nonostante l’evidente ghettizzazione, è stata data una possibilità. Gli USA senza gli ignoranti, spesso delinquenti e cafoni italiani non sarebbero la nazione che si vantano di essere. Stallone e Travolta, Rocky e Manero.  E poi Coppola, Di Caprio, Marciano, Sinatra, Di Maggio, Giuliani, Ciccone, De Niro, Scorsese, Capra, Buscemi, Belusci... ma anche Capone, Ponzi, Gotti, Luciano, Merlino, Gambino... f igli di immigrati.

IL PRINCIPE DI SOLOMEO, L'IMPRESA UMANISTICA DI BRUNELLO CUCINELLI - Rebecca Mead - The New Yorker USA

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La prima volta che sentii parlare Brunello Cucinelli della sua omonima azienda, fiore all'occhiello del vero Made in Italy, restai folgorato, letteralmente. Cercai quante più notizie potevo e sentii il viscerale bisogno di far parte di quell'impresa. Quando sento questi bisogni acquisto dall'azienda ma, valutato il prezzo dei suoi capi, mi costò molto meno comprare un piccolo pacchetto di azioni; le quali nonostante l'orrendo periodo borsistico italiano, negli anni dello spread pazzo, con mia sorpresa, si rivalutarono. E' un uomo talmente carico di entusiasmo e buoni propositi da sembrare talvolta una caricatura. Erede di illuminismo imprenditoriale di Olivettiana memoria, appassionato divoratore di libri (ne dichiara circa 12 a settimana acquistati, regala libri ai dipendenti e il dono di nozze alle figlie per il matrimonio sono stati 1000 libri a testa), si definisce Benedettino e "custode". Di seguito traduco un bellissimo (e disincantato) articolo ap...

GIUDICARE GLI ALTRI PER CAPIRE NOI STESSI - Oliver Bukerman - The Guardian UK

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L’ultima moda nelle relazioni sentimentali, secondo il New York Times, è quella delle "unimoon" (luna di miele in solitaria), coppie che si sposano e poi vanno in vacanza separatamente.  Come altre tendenze in fatto di stili di vita (qualcuno di voi è mai davvero stato alla festa in cui si rivela il sesso del nascituro?) non è chiaro se la cosa sia davvero, appunto, una tendenza diffusa.  Come ha spiegato un novello sposo: “ Nessuno dei due voleva essere nello stesso posto dell’altro ”.  Chiunque parli  onestamente  della propria relazione  a lungo termine  ammetterebbe che, di tanto in tanto, simili pensieri si manifestano.  Ma appena sposati? È difficile non chiedersi se il desiderio di andare in unimoon non sia un segno dell’opportunità di rimanere lontani dal proprio partner per un periodo anche più lungo; per sempre, ad esempio.  Ma esprimere simili punti di vista, al giorno d’oggi, significa rischiare di macchiarsi del ...

I ciclisti sono drogati - a clip by Flandres Love Cult

REGIA: Flandres Love Cult MONTAGGIO E FOTOGRAFIA: Lorenzo Bonomi SCENEGGIATURA: Rigonondorme

COME iPHONE E MACBOOK STANNO MIGLIORANDO LE PRESTAZIONI DEI PRO - Andrew Griffin - Independent UK

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Quando Wout van Aert inizia a pedalare, non sono solo le sue ruote a girare. Dietro, in una vettura di seguito, i suoi allenatori stanno guardando un iPad che fornisce dati in tempo reale. E sul suo manubrio c'è una piccola unità che mostra quell'informazione in modo che il ciclista sappia come sta andando. In seguito, tutti questi dati vengono studiati per comprendere ogni pedalata e ogni tappa e come è possibile migliorare. La sua prestazione era già studiata da tempo, inserita in un programma di nutrizione e allenamento che è gestito con rigorosa meticolosità usando la tecnologia più recente. Le gare sono vinte  dalla forza delle gambe  ovviamente,  dall'abilità e dalla grinta  dei campioni.  Non possono quindi essere  vinte con la tecnologia,  tuttavia, oggi, le gare  possono essere perse  senza l'uso di essa.  Ogni giorno, più volte, Van Aert e i suoi compagni di squadra ricevono un menu di cibo sul loro iPhone, stil...

LA BEVANDA MIRACOLOSA AL TOUR - Cycling Weekly UK - 17 Luglio 2019

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Il manager della squadra Jumbo-Visma, Richard Plugge, ha confermato (sul quotidiano olandese De Telegraaf) che la sua squadra utilizza un integratore alimentare "miracoloso" che aiuta il recupero degli atleti, durante il Tour de France 2019, dove la squadra olandese ha già vinto finora quattro tappe.  Plugge ha puntualizzato che la sostanza, che viene somministrata proprio come altre vitamine, non è nell'elenco vietato e viene utilizzata anche da altre squadre. Sono 7 su 22 le squadre che hanno riferito di aver beneficiato del suo utilizzo nel 2018. Lo scorso anno un importante marchio ha collaborato con l'inventore del prodotto affermando di aver raccolto numerosi clienti tra i team WorldTour.  Si riferisce anche che uno studio di KU Leuven afferma che la sostanza può migliorare le prestazioni del 15%. Un test è stato condotto dal professor Peter Hespel sulle persone incaricate di usare la sostanza durante un mini Tour de France. Lo studio ha dismostrato un ...

Che il Signore sia con Te

Hanno suonato che erano testimoni di Geova. Se ne sono andati atei.